Il settore del compro oro e dei preziosi usati è da sempre sottoposto a un'attenzione particolare da parte degli organismi di vigilanza. Con le nuove istruzioni dell'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) del 1 luglio 2026, i compro oro (OCO) e gli operatori professionali in oro (OPO) devono fare un passo in più per garantire la corretta rilevazione delle anomalie, la loro tracciabilità, e migliorare la qualità delle eventuali segnalazioni di operazione sospetta.

Gli indicatori di anomalia

L’ Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia (UIF) di Banca d’Italia ha emanato degli indicatori di anomalia applicabili anche alle attività di compro oro e agli operatori professionali in oro, che sono entrati in vigore a gennaio 2024.

La redazione di tali indicatori nasce dalle analisi delle autorità di vigilanza e controllo che hanno identificato alcune casistiche da considerare potenzialmente anomale ed a maggior rischio di essere collegate a comportamenti delittuosi.

Questi sono costituiti da un'estesa lista, formata da 34 indicatori con centinaia di sottoindicatori: non tutti sono applicabili agli operatori di questo settore, ma parecchi di questi invece possono essere utili per rilevare casistiche a cui porre particolare attenzione.

Tra gli indicatori ve ne sono di tipo soggettivo, per esempio quelli che si riferiscono a comportamenti sospetti del cliente, e per i quali gli elementi di valutazione possono essere esclusivamente a carico della persona che si interfaccia col cliente.

Per altri indicatori di tipo oggettivo, per esempio quello relativo alla numerosità delle operazioni da parte di uno stesso cliente, la tecnologia può supportare l’evidenziazione di queste casistiche; anche UIF stessa suggerisce che gli operatori si dotino di strumenti tecnici che li aiutino in questo.

Cosa cambia dal 1 luglio 2026

In aggiunta agli indicatori di anomalia, il settore deve fare i conti con l'entrata in vigore delle nuove istruzioni, emanate sempre da UIF in vigore dal primo luglio 2026, che identificano nuove modalità operative e documentative a cui gli operatori sono sottoposti per la gestione delle anomalie e la Segnalazione di Operazione Sospetta (SOS).

Schema obblighi nuove istruzioni UIF da luglio 2026
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Il vecchio approccio, basato su tante segnalazioni spesso scarne e poco efficaci, lascia il posto a un nuovo obiettivo: meno SOS, ma di qualità molto più alta.

Inoltre alla diversa gestione delle anomalie, le nuove istruzioni prevedono anche di tracciare e documentare il processo che, dall'identificazione dell'anomalia, ha portato o meno alla decisione di inviare una SOS. Questo significa che, anche nel caso in cui non si arrivi a una segnalazione, è necessario documentare le motivazioni della decisione presa.

Come Gestione Oro può aiutarvi nella gestione delle anomalie e delle SOS

La nostra società ha realizzato un modulo specifico, nato con lo scopo di supportare gli operatori proprio in questo adempimento. Le funzionalità presenti sono le seguenti:

  1. Possibilità per l’operatore che si confronta col cliente di fare una segnalazione interna che l’operazione è anomala
  2. Evidenziare automaticamente operazioni che, sulla base di regole personalizzabili basate su indicatori di anomalia suggeriti dalla UIF, possono risultare anomale
  3. Tenere traccia della valutazione dell’anomalia, cioè se questa è poi sfociata in una segnalazione di operazione sospetta (SOS), oppure se è stata scartata, memorizzandone la motivazione, cioè il ragionamento che ha portato a non procedere